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Vino e Turismo: Teoria e pratica dell’enoturismo in cantina. Al Senato il nuovo manuale per la “New Generation” del turismo del vino italiano

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    Vinoè di Antonietta Mazzeo
  • 1 giorno fa
  • Tempo di lettura: 5 min

Vino e Turismo: Teoria e pratica dell’enoturismo in cantina.

Al Senato il nuovo manuale per la “New Generation”

del turismo del vino italiano


Presentato a Palazzo Giustiniani il volume di Dario Stefàno e Donatella Cinelli Colombini alla presenza del Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi e con il saluto in collegamento del Ministro Francesco Lollobrigida.

Tra i temi chiave: la sfida dell’accessibilità, le linee guida per l’accoglienza, come avviare un’impresa enoturistica e il confronto con la wine hospitality di altri Paesi

Roma - 10 giugno 2026. Presso la sala Zuccari in Palazzo Giustiniani l’onorevole Dario Stefàno e Donatella Cinelli Colombini, rispettivamente presidente e direttore di CESEO (Centro studi enoturistici e oleoturistici dell’Università Lumsa) hanno presentato il nuovo manuale sull’enoturismo “Vino & Turismo. Teoria e pratica dell’enoturismo in cantina” (Agra Editrice a cura di Sergio Auricchio).

L’evento, aperto dai saluti istituzionali del senatore Pier Ferdinando Casini, ha visto la partecipazione del Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi che fin dal suo insediamento ha manifestato un grandissimo interesse per l’enoturismo. Il Ministro ha evidenziato il ruolo dell’enoturismo come leva fondamentale per l’ampliamento dell’offerta turistica italiana. Un formidabile attrattore per il turismo internazionale che porta con sé il valore aggiunto dell’abbinamento con elementi chiave come un paesaggio variegato, un patrimonio artistico e culturale unico e una proposta gastronomica ampia e vocata territorialmente.

Il Ministro Francesco Lollobrigida in un videomessaggio rivolto agli autori ha sottolineato come “la nuova opera editoriale di Stefàno e Cinelli Colombini celebra il legame inscindibile tra terra, cultura, accoglienza e identità, attraverso un prodotto eccezionale com’è il vino. Ho avuto modo spesso di sottolineare - ha proseguito il Ministro - come l’agroalimentare, vino in primis, e il turismo in Italia non viaggino su binari paralleli ma siano due facce della stessa medaglia, un’unica grande filiera del valore che definisce la nostra unicità nel mondo. Il titolo del libro, Vino & Turismo, racchiude una formula fondamentale per il futuro del nostro patrimonio”

Il volume nasce nell’ambito delle attività del CESEO, l’Osservatorio nato in sinergia con il Movimento Turismo del Vino. Il tavolo dei relatori, moderato da Federico Quaranta, conduttore RAI, ha visto insieme ai due autori del volume gli interventi della presidente MTV Violante Gardini Cinelli Colombini, del rettore LUMSA Francesco Bonini e in collegamento Paul Wagner, fra i massimi esperti mondiali di wine hospitality.

«Con questo volume abbiamo voluto colmare un vuoto nel panorama della formazione dedicata all’enoturismo - ha dichiarato Dario Stefàno, docente di Management e Marketing del Turismo all’Università LUMSA. - Il vino è oggi uno straordinario fattore di valorizzazione territoriale, capace di generare economia, occupazione e attrattività. Al tempo stesso contribuisce a qualificare l’offerta turistica e rappresenta per le imprese vitivinicole una concreta opportunità di diversificazione e ottimizzazione del reddito. Perché questo potenziale si traduca in uno sviluppo stabile e sostenibile servono competenze, professionalità e capacità di innovazione. Questo manuale nasce per accompagnare studenti, operatori e produttori in questa sfida, offrendo strumenti concreti per costruire un’accoglienza sempre più qualificata e trasformare la visita in cantina in una vera esperienza culturale e identitaria. Oggi, infatti, il vino non si limita a essere consumato ma si racconta, si condivide e si vive.»

“Io mi sono concentrata sulla gestione pratica delle cantine turistiche dando informazioni più aggiornate e diverse rispetto ai libri precedenti sull’enoturismo - ha spiegato Donatella Cinelli Colombini - mettendo l’accento sulla velocità dei cambiamenti di un comparto economico che cresce in Italia del 9% l’anno e nel mondo addirittura del 13%. L’enoturismo non è soltanto una nuova forma di viaggio: è un motore di valorizzazione dei territori che trasforma il vino in esperienza e racconto, creando un ponte tra chi produce e chi viaggia, tra la bellezza dei paesaggi e l’identità più autentica del Paese. Ma è anche strumento per diversificare i canali di vendita delle cantine, attraverso il rapporto diretto produttore/consumatore”

Il turismo del vino in Italia è un comparto che coinvolge circa 20.000 cantine aperte al pubblico (di cui 8-10.000 ben attrezzate in termini di accoglienza) muovendo oltre 20 milioni di visitatori con un tasso di crescita nazionale in costante aumento (circa del 9% annuo). Proprio in relazione a questa evoluzione travolgente, le imprese del settore sono alla continua ricerca di personale formato oppure di opportunità formative per chi è già stato assunto e si occupa della wine hospitality da autodidatta. Le competenze oggi più richieste dal mercato sono le lingue straniere, la comunicazione, l’organizzazione di eventi e il marketing management (sia in riferimento alle esperienze prima della visita sia post, attraverso strumenti come wine club e l’e-commerce). L’enoturismo infatti emerge come un fenomeno in forte espansione che necessita, ora più che mai, di addetti qualificati affinché lo sviluppo si trasformi in reale crescita sostenibile, sia per i territori che per le singole cantine.


Tuttavia la crescita porta con sé nuove sfide strutturali: i dati del CESEO, presentati in occasione di Vinitaly 2026, evidenziano una domanda internazionale altissima, tanto che per il 30% delle cantine del Movimento Turismo del Vino gli stranieri rappresentano oltre la metà dei visitatori totali. La vera sfida infatti, non è più quella di attrarre visitatori bensì metterli in condizione di entrare realmente in contatto con le aziende, in termini di accessibilità fisica e online.

Il manuale intercetta inoltre le evoluzioni più recenti della wine hospitality presentate dal Movimento nell’ultima recente edizione di Cantine Aperte, che ha messo in luce quanto sempre più l’esperienza in cantina stia superando la semplice degustazione per trasformarsi in un laboratorio diffuso di benessere e sostenibilità.

Da sottolineare la sezione dedicata all’enoturismo di altri Paesi, realtà con le quali è giusto confrontarsi anche nell’ottica di un’offerta sempre più globale e competitiva.


“Il turista – sottolinea Violante Gardini Cinelli Colombini, presidente del Movimento Turismo del Vino - cerca un contatto diretto con la natura e la vigna in questo senso diventa uno spazio in cui rallentare e riconnettersi con se stessi e con l’ambiente attraverso esperienze outdoor e di turismo rigenerativo, come dimostrato dall’ampia partecipazione di quasi 100.000 persone nell’ultima edizione di Cantine Aperte la scorsa settimana”.

L’offerta va dunque diversificata e resa autentica rimettendo al centro la valorizzazione del patrimonio vitivinicolo e paesaggistico del Paese.

“Vino & Turismo. Teoria e pratica dell’enoturismo in cantina” si propone quindi come una bussola solida per orientare questa evoluzione offrendo alle cantine, ma soprattutto agli studenti e alle nuove generazioni di operatori del settore un nuovo punto di vista con le linee guida per trasformare l’accoglienza in un asset strategico di sviluppo, in cui investire sulle competenze dei professionisti e abbattere le barriere dell’accessibilità diventano i nodi cruciali per determinare il futuro del comparto.

Comunicazione

Presidente CESEO

Francesca Mangone -francesca.mangone@senato.it - +39 3316547959

Direttore CESEO

Marzia Morganti Tempestini - marzia.morganti@gmail.com - +39 3356130800

Movimento Turismo del Vino

MG Logos – grazia.dagata@mglogos.it - +39 3478729876

Per informazioni sul volume info@agraeditrice.it – 06 44254205


CESEO - Il Centro di ricerca CESEO (Centro Studi Enoturistici e Oleoturistici), costituito presso l’Università LUMSA, è presieduto da Dario Stefàno, diretto da Donatella Cinelli Colombini e opera sotto il coordinamento scientifico di Antonello Maruotti, Professore Ordinario di Statistica presso la stessa Università. Il Centro è stato ideato come osservatorio qualificato e privilegiato per l’indagine, la ricerca e l’analisi, con l’obiettivo di elaborare linee guida capaci di orientare una crescita sostenibile e omogenea dei territori e dei loro attori. Intende inoltre fornire stimoli per le politiche di valorizzazione del turismo esperienziale legato al vino e all’olio e, al contempo, rappresentare un driver per lo sviluppo di programmi formativi in grado di generare competenze e professionalità necessarie alla crescita del settore.



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