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Madame ! 1999 - 2009 Dieci anni di Madame Martis

April 19, 2019

 

 

Madame !

1999 - 2009 Dieci anni di Madame Martis

 

di Antonietta Mazzeo

Editorialista Enogastronomia - La Madia Travelfood

 

Un evento eccezionale, al Vinitaly 2019, riservato a pochi e selezionati giornalisti ed operatori, che rimarrà impresso nel ricordo per la particolarità delle bottiglie “stappate” e l’affascinante storia degli Stelzer, realtà familiare a filiera corta, certificata Bio dal 2013, una delle prime realtà di artigiani dello spumante metodo classico in Trentino, nata con l’obiettivo di produrre il Trento Doc, il metodo classico delle Dolomiti.

 

Madame, chiamata così in omaggio alle tre donne della famiglia, un progetto ambizioso nato dieci anni fa, a pochissimi anni dalla fondazione nel 1990 dell’azienda Maso Martis, in un’epoca dove le Riserve di Trento Doc, così lungamente affinate sui lieviti, erano rarissime.

 

La composizione della Madame 70% Pinot Nero e 25% Chardonnay fermentato in legno comprende un’inusuale, ma caratterizzante e gradevolissima quota di Pinot Meunier 5%, è la riuscita sintesi dei pregiati elementi che caratterizzano lo stile armonico e deciso degli spumanti Maso Martis.

 

Presentato ufficialmente al Merano Wine Festival nel 2008, erano solamente 500 le bottiglie di quest’eccezionale metodo classico del millesimo 1999, raccontano Roberta Giuriali e Antonio Stelzer “… all’epoca lo vivemmo come un salto nel vuoto, portando al pubblico preparato di Merano la nostra Riserva di Trento Doc, attesa per otto lunghi anni di affinamento sui lieviti in bottiglia, nel suo momento di perfetta maturazione…”

 

La memorabile degustazione al Vinitaly 2019, organizzata da Aurora Endrici, che ha seguito nella comunicazione la Madame, sino dalla sua primissima presentazione ufficiale, condotta con padronanza e professionalità da Alessandra Caroni, Donna del Vino e responsabile di Winesoul, alla presenza di Matteo Ferrari enologo dell’azienda dal 1994, ha rappresentato la degna consacrazione di questo progetto di vita, di famiglia e di stile, che unisce oggi  il percorso di Roberta e Antonio a quello delle figlie Alessandra e Maddalena, “le vere perle” della famiglia”.

 

Vinitaly 2019 è stata inoltre l’occasione per stappare la prima magnum di Madame, annata 2008, prodotta in 300 esemplari e degustare l’anteprima dell’annata 2009, prodotta in sole 2680 bottiglie.

 

 

MADAME MARTIS 1999

Prodotto in 500 bottiglie

 

“ … intenso, ampio e complesso con sentori di fiori appassiti e frutta matura: albicocche, fichi, pasta frolla, pepe rosa. Palato è corrispondente: ampio, ricco e complesso. Persistente, grande struttura, buon equilibrio, sapido e avvolgente di grande eleganza …”

(Antonietta Mazzeo)

 

L’annata ‘99 si è distinta per l’eccezionale andamento stagionale: in primavera le benefiche e regolari piogge hanno aiutato la fioritura, culminata verso il 10 di giugno. Il tempo è rimasto a lungo soleggiato fino alla formazione dell’acino. L’estate è stata calda e piacevole, rinfrescata da qualche benefico acquazzone e culminata con la vendemmia di uve perfette, nella prima decade di settembre.

Verticale storica di

 

MADAME MARTIS 2001

Prodotto in 500 bottiglie

 

“…Giallo oro, con bollicine fini ed eleganti. Fragranze di frutta matura, nocciole tostate crème caramel e uva passita. Ingresso in bocca sapido, fresco, elegante e avvolgente, finale lungo e molto persistente…”

(Antonietta Mazzeo)

 

L’annata 2001 si è distinta per un andamento stagionale vario: un inverno piuttosto mite, una primavera con piogge a cadenza regolare che ha portato ad una bella fioritura nei primi giorni di giugno. Il tempo è rimasto abbastanza soleggiato con alcuni sporadici rovesci fino all’invaiatura. Un’estate non troppo calda, piacevolmente rinfrescata da piogge regolari ha garantito la perfetta sanità delle uve. La vendemmia è avvenuta nella prima decade di settembre per lo Chardonnay, nella seconda per il Meunier e Pinot Nero.

 

MADAME MARTIS 2003

Prodotto in 500 bottiglie

 

“… Giallo paglierino con bollicine fini e persistenti. Complessi sentori speziati  ed eleganti, albicocche secche, malto e caramella. In bocca grande sapidità e fragranza, con una ben presente acidità e ottima persistenza…”

(Antonietta Mazzeo)

 

L’annata 2003 è stata sicuramente difficile, soprattutto per la produzione delle uve destinate al Trentodoc. L’inverno secco e non eccessivamente rigido, la primavera con temperature piuttosto alte che hanno indotto un anticipo di fioritura di 9 giorni. L’estate seguente sarà ricordata come una delle più calde e secche mai affrontate in viticoltura in Italia ed in Europa: la maturazione dell’acino ha avuto 15 giorni di anticipo rispetto alla media degli ultimi trent’anni in Trentino. Le uve Pinot nero, Chardonnay e Meunier per la base della Madame sono state raccolte in grande rapidità, per il repentino aumento del grado zuccherino verificatosi tra il 14 e il 18 agosto. La scarsità di precipitazioni ha permesso di raccogliere uve straordinariamente integre, ma con un livello di acidità piuttosto basso. Per questo motivo non si è praticata la fermentazione malolattica della base spumante per preservare al massimo l’acidità naturale dell’uva.

 

MADAME MARTIS 2005

Prodotto in 1000 bottiglie

 

“…paglierino con sfumature dorate, perlage intenso e persiste. Al naso sprigiona note di pietra focaia, fichi secchi burro di arachidi e mandorla. L’ingresso in bocca impatta con mineralità e sapidità. Molto persistente e di grande pulizia…”

(Antonietta Mazzeo)

 

1000 bottiglie

Il 2005 rimarrà nella memoria come un’annata piuttosto umida, un’estate breve e ricca di piogge con una produzione inferiore del 15% rispetto alla media. L’inverno freddo e lungo, tipicamente trentino. Il mese di marzo particolarmente rigido ha penalizzato il corretto germogliamento; le bizze del tempo sia in primavera che in estate hanno reso più impegnativo il lavoro nei campi. Fortunatamente, i primi venti giorni di agosto sono stati all’insegna del tempo asciutto, rinfrescati da qualche sporadico temporale estivo. Questa finestra di estate ha permesso di fare un’attenta selezione delle uve, ottenendo una qualità media buona con alcune punte di eccellenza, diventate la base di partenza della Madame 2005. La vendemmia è iniziata il 4 settembre con lo Chardonnay, tra il 7 e 9 settembre sono stati raccolti il Meunier e il Pinot Nero.

 

MADAME MARTIS 2007

Prodotto in 1000 bottiglie

 

“…Colore paglierino con sfumature che virano leggermente verso il dorato, con una bollicina abbondante e  molto persistente che si infrange impetuosamente sul palato, al naso sprigiona sentori agrumati, crosta di pane caldo, panettone e albicocche. All’esame gustativo si esprime  vellutato e avvolgente, di  ottima complessa e ampia persistenza…”

(Antonietta Mazzeo)

 

Il 2007 ha registrato un inizio d’anno decisamente anomalo: a metà gennaio il caldo vento di Foehn ha alzato le temperature fino a 18°C. L’assenza di nevicate, le medie stagionali superiori fino a primavera inoltrata, hanno fatto risvegliare le viti con un mese di anticipo. L’estate è stata gradevole, con uva integra ma vendemmiata in anticipo: il Meunier l’11 agosto, il Pinot Nero il 14 agosto e lo Chardonnay vinificato in barriques il 18 agosto. Nonostante la particolare precocità, le uve sono maturate in maniera graduale: i giorni intercorsi tra germogliamento e vendemmia sono stati nella media delle annate precedenti e l’estate non eccessivamente torrida. Basi spumanti con buon estratto e molto profumate.

 

MADAME MARTIS 2009

Prodotto in 2.680 bottiglie

 

“…Giallo paglierino vivace, brioso. Olfatto intenso che sprigiona profumi di fior d'arancio, agrumi, pan brioche e pepe rosa. In bocca entra fragrante e armoniosamente avvolgente, per un finale elegante, sapido e persistente…”

(Antonietta Mazzeo)

 

Il millesimo 2009 si è rivelata nel complesso una buona annata. Dopo l’inverno alquanto rigido e nevoso, il mese di aprile nella norma e maggio con temperature molto calde si è verificato un anticipo della fioritura di quasi dieci giorni. Il mese di giugno, relativamente fresco e, luglio, tendenzialmente piovoso, hanno garantito nel terreno un’abbondante disponibilità di acqua, ma non hanno rallentato l’anticipo vegetativo. Il forte caldo di agosto ha accelerato ulteriormente l’accumulo degli zuccheri nelle bacche: il Meunier è stato raccolto il 17 agosto, di seguito lo Chardonnay e il 21 agosto il Pinot Nero. L’ottimo lavoro di sfogliatura e arieggiamento dei grappoli effettuato nel delicato e piovoso mese di luglio, ha consentito uve integre per basi spumante eccellenti.

 

 

 

 

 

 


 

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